11 luglio 2006

SPLENDIDO OMAGGIO DI U.J. ALLA MUSICA BRASILIANA

La giornata di ieri del festival qui a Perugia è iniziata alle 16 con il concerto del chitarrista e cantante Raul Midon al Pavone. L’ artista americano sta diventando rapidamente un vero oggetto di culto mondiale presso i fans del miglior cantautorato proveniente dagli U.S.A. Buon cantante, capace di accompagnarsi alla chitarra in modo efficace e molto percussivo, creatore di brani sia melodicamente che armonicamente molto interessanti, al suo debutto qui al festival ha mostrato di meritare la fama rapidamente raggiunta. A Midon è seguita, sempre al Pavone, la cantante Nnenna Freelon anch’ essa al suo debutto a Umbria Jazz, un debutto meritatissimo se si pensa che la brava interprete afroamericana, pur se ancora giovane, nella sua carriera ha tra l’ altro collezionato già ben sei grammy nomination. Molto bello il suo concerto, semplice nella proposta di brani standard noti e meno noti, presentati in un linguaggio vicino alla tradizione jazz più genuina, elegante e raffinato senza mai cadere nello stucchevole, tutto giocato sulle sue doti interpretative superbe. Particolarmente interessanti e godibili le proposte delle ballads, brani considerati molto difficili nei quali la Freelon è maestra. Alle 21 al Santa Giuliana con il concerto di Caetano Veloso iniziava il bell’ omaggio del Festival alla miglior tradizione della musica brasiliana. Veloso è un beniamino del pubblico del Festival al quale in passato ha dato molti momenti di grande emozione, e anche questa volta non ha deluso i suoi fans accorsi numerosissimi. Salito sul palco in solitudine con la formula chitarra e voce nella quale è maestro, il cantante ha raccontato la sua storia in musica in modo come sempre elegante e discreto. Veloso, peraltro uomo di grande intelligenza e cultura, vero caposcuola che ha influenzato profondamente la scena della musica brasiliana, è in possesso di doti interpretative superbe, al punto da essere da molti considerato in assoluto il più grande interprete di canzoni del nostro tempo, capace di suscitare emozioni senza mai ricorrere all’ urlo, commuovendo invece proprio nell’ uso poetico del sussurro e nell’ uso leggerissimo del vibrato che va a tingere la sua voce di mille sfumature. E questo sia che presenti brani storici presi dalla bossa nova brasiliana, sia dalla canzone popolare spagnola o argentina, sia dal cantautorato italiano più poetico, sia dal jazz tradizionale. Splendido il suo concerto e meritatissimo il suo pieno successso. Continuando il tributo al Brasile alle 23 in piazza IV Novembre saliva sul palco Sergio Mendes, altro bravissimo interprete della canzone popolare brasiliana, anch’ esso messosi in luce durante gli anni ruggenti della bossa nova e rimasto in auge da allora. Forte di un momento di meritatissima popolarità di cui sta godendo grazie anche a collaborazioni illustri nel campo della musica pop e rap più attuale, Mendes, in compagnia di un gruppo di affiatatati musicisti provenienti da tutto il Brasile, ha presentato un lungo show pieno di energia e di vitalità utilizzando melodie prese quasi tutte dal periodo d’ oro della bossa. Molto interessanti e attuali gli arrangiamenti, caratterizzati da lunghi medley sostenuti da una batteria molto potente e molto presente e da suoni elettrici e aggressivi, con ampio uso di coloratissime percussioni e con lunghe apparizioni di un bravissimo rapper capace di imitare alla perfezione con la voce una batteria. Anche a Mendes il pubblico della piazza, trascinato ed entusiasmato, ha decretato un lusinghiero successo.

Giovanni Serrazanetti

1 Caetano Veloso
Arena Santa Giuliana
2 Sergio Mendes
Piazza IV Novembre
3 Raul Midon
Teatro Pavone
4 Nnenna Freelon Quartet
Teatro Pavone
5 Gart Fagan Dance Company
Teatro Morlacchi
1 Raul Midon
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